Parrocchia S. Maria delle Grazie
La Chiesa di S. Maria delle Grazie, risulta fondata in data 30 Maggio 1575, anno di inizio 1570. La Chiesa fu eretta a Parrocchia il 30 Maggio 1810 dall’Arciv. Di Messina Don Pietro Ruez. Detta Chiesa era in stile barocco, non molto spaziosa, ma ricca di opere pregevoli. L’altare maggiore di marmo pregiato, dello stile della chiesa, grandioso e maestoso, riportava una iscrizione posta sotto La mensa, la quale poggiava sopra due zampe di leone.
Quattro erano gli altari laterali anch’essi di marmo pregiato. Uno dedicato fino al 1905 a S. Teresa d’Avila ed in seguito al S. Cuore di Gesù. Stupendo il gruppo: S. Teresa con L’Angelo accanto il quale teneva la freccia o dardo in mano. L’altro altare dedicato alla Madonna del Rosario, il terzo alla Passione di Gesù ed ivi si celebravano i venerdì di Marzo, il quarto alla S. Famiglia. Capolavoro stupendo di eccezionale fattura il quadro della Passione e morte di Gesù. Il visitatore che guardava, restava incantato. Quello della S. Famiglia e la statua di S. Sebastiano andarono perduti, sotto le macerie (1943).
Stupendo il campanile alla cui sommità si elevava una guglia. Sul davanzale del portone d’ingresso in alto spiccava l’orologio, ivi collocato verso il 1900. Chiesa e campanile furono minati dai Tedeschi i quali pensavano di ostruire la strada agli Americani. Non valsero le preghiere, gli scongiuri,dell’Arc. D. Giuseppe Grippaldi, la Chiesa con alcune case vicine il giorno 30 Luglio 1943 alle ore 14:00 furono fatte saltare in aria. Scamparono, dal disastro terribile, la statua del S. Cuore, la statua della Madonna del Rosario, la porticina del Tabernacolo d’argento che tra paura e trepidazione non poca, furono uscite prima e collocate in luogo sicuro.
Gelosamente custodita, la detta chiesa possiede un reliquiario d’argento tutto dorato, stile barocco,con puttini, due d’argento saldati e due scolpiti. Il detto reliquiario è alto cm 20 circa a forma di stele, che racchiude alcune reliquie di S. Teresa d’Avila. Il monastero che abitavano le monache di clausura Teresiane, era, come risulta da alcuni lasciti ed atti notarili, per le donzelle povere del paese. Con la legge soppressione(1860), la Chiesa continuò a funzionare come Parrocchia, mentre i beni del monastero ed i locali, incamerati dallo Stato, furono adibiti, alcuni per il Municipio, altri per le scuole.
Dopo la distruzione, del 30 Luglio 1943, sotto il titolo di danni bellici si pensò alla riedificazione della Chiesa distrutta. Dopo burrascose vicende finalmente, alla meno peggio, la Chiesa, la sacrestia ed un salone, il 22 Luglio1956, nelle dimensioni e proporzioni attuali, i locali furono benedetti e la chiesa aperta al culto. Nel 1957 la detta Parrocchia diventa autonoma anche agli effetti civili. Nella detta Chiesa esiste una confraternita così detta dalla Madonna del Rosario, in rapporto alle altre è l’ultima fondata, circa il 1870.
Quattro erano gli altari laterali anch’essi di marmo pregiato. Uno dedicato fino al 1905 a S. Teresa d’Avila ed in seguito al S. Cuore di Gesù. Stupendo il gruppo: S. Teresa con L’Angelo accanto il quale teneva la freccia o dardo in mano. L’altro altare dedicato alla Madonna del Rosario, il terzo alla Passione di Gesù ed ivi si celebravano i venerdì di Marzo, il quarto alla S. Famiglia. Capolavoro stupendo di eccezionale fattura il quadro della Passione e morte di Gesù. Il visitatore che guardava, restava incantato. Quello della S. Famiglia e la statua di S. Sebastiano andarono perduti, sotto le macerie (1943).
Stupendo il campanile alla cui sommità si elevava una guglia. Sul davanzale del portone d’ingresso in alto spiccava l’orologio, ivi collocato verso il 1900. Chiesa e campanile furono minati dai Tedeschi i quali pensavano di ostruire la strada agli Americani. Non valsero le preghiere, gli scongiuri,dell’Arc. D. Giuseppe Grippaldi, la Chiesa con alcune case vicine il giorno 30 Luglio 1943 alle ore 14:00 furono fatte saltare in aria. Scamparono, dal disastro terribile, la statua del S. Cuore, la statua della Madonna del Rosario, la porticina del Tabernacolo d’argento che tra paura e trepidazione non poca, furono uscite prima e collocate in luogo sicuro.
Gelosamente custodita, la detta chiesa possiede un reliquiario d’argento tutto dorato, stile barocco,con puttini, due d’argento saldati e due scolpiti. Il detto reliquiario è alto cm 20 circa a forma di stele, che racchiude alcune reliquie di S. Teresa d’Avila. Il monastero che abitavano le monache di clausura Teresiane, era, come risulta da alcuni lasciti ed atti notarili, per le donzelle povere del paese. Con la legge soppressione(1860), la Chiesa continuò a funzionare come Parrocchia, mentre i beni del monastero ed i locali, incamerati dallo Stato, furono adibiti, alcuni per il Municipio, altri per le scuole.
Dopo la distruzione, del 30 Luglio 1943, sotto il titolo di danni bellici si pensò alla riedificazione della Chiesa distrutta. Dopo burrascose vicende finalmente, alla meno peggio, la Chiesa, la sacrestia ed un salone, il 22 Luglio1956, nelle dimensioni e proporzioni attuali, i locali furono benedetti e la chiesa aperta al culto. Nel 1957 la detta Parrocchia diventa autonoma anche agli effetti civili. Nella detta Chiesa esiste una confraternita così detta dalla Madonna del Rosario, in rapporto alle altre è l’ultima fondata, circa il 1870.

