Quartiere Fundrisi
Circa a metà di via Mercato. Il quartiere è sorto sull'estremità sud-ovest dell'altopiano ennese quando, nel 1396, il re Martino d'Aragona stroncò la rivolta dell'isola e fece radere al suolo alcuni borghi nelle vicinanze dell'allora Castrogiovanni. Gli abitanti di borgo Fundrò furono qui deportati e per secoli costituirono una sorta di comunità isolata nella comunità. Una passeggiata per i vicoli in saliscendi di questa parte della città, in mezzo alle casette a un solo piano che conservano caratteristici ballatoi (soprattutto lungo la via S. Bartolomeo) risulta piena d'incanto. Da questa via e dalla piazzetta S. Bartolomeo, su cui si affaccia l'omonima chiesa, begli scorci sulla parte nord- orientale della città. Dalla piazza si scende per breve tratto fino alla Porta Janniscuru, l'unica rimasta delle cinque che davano accesso alla città, e all'attigua Grotta della Guardiola. luogo di culto in un periodo senz'altro anteriore alla nascita della città. Proseguendo sulla continuazione di via Mercato, via Spirito Santo, si giunge all'omonima chiesa (in restauro) in bella posizione a picco su uno sperone roccioso.

